15.06.2017
La storia di Carla e del suo piccolo Pietro. Così dal 5xmille nascono l’aiuto e la gioia

Per la sorellina, che lo aspetta a casa a Fregene, Pietro ha ancora un po’ di raffreddore. 

Intanto i giorni che ancora trascorrerà nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Gemelli sono ormai sempre meno. “Pesava appena un chilo alla nascita, era di?26 settimane: ma l’ho sentito subito piangere, quel 14 marzo in cui è venuto alla luce, e subito l’apprensione ha lasciato il posto alla gioia”, racconta la mamma Carla. 

Pietro, ormai, ha conquistato le 34 settimane, necessarie al funzionamento dei polmoni; gli resterà poi da imparare a succhiare dal biberon, prima di lasciare il Gemelli per andare a respirare l’aria di casa e di famiglia.

Dietro le spalle resterà un’altra grande famiglia:?“quella comunità fatta di medici, infermieri, assistenti del?Policlinico Gemelli, che non hanno mai lasciato che i miei timori sconfinassero nel panico”, spiega Carla. “Mi hanno accolta, curata e rassicurata. Mi hanno consegnato il mio Pietro appena nato, ancora attaccato a elettrodi e tubicini, ma sveglio e subito fra le mie braccia”. E ancora premurosamente, ogni giorno, Carla e Pietro sono assistiti nella “canguroterapia”, nel contatto fisico fra mamma e bimbo che meglio di qualunque medicina aiuta a crescere dopo aver superato la fase più difficile. Due ore pelle contro pelle, per dirsi tantissime cose, anche se Pietro ancora non sa parlare.

La storia di Carla e del suo piccolo Pietro potrebbe essere la storia di ciascuno di noi. Lei la racconta con la semplicità e la serenità cariche di gratitudine di una persona che, al momento in cui aveva bisogno di aiuto, lo ha trovato in tutte le forme possibili. Aiuto sanitario, conforto umano, sostegno concreto per fronteggiare una situazione difficile come quella di un parto prematuro ad altissimo rischio.

Comunicare con i volti e con le storie delle persone che ogni giorno affrontano la loro battaglia con le malattie è la strada scelta quest’anno dalla Fondazione Policlinico Gemelli per trasmettere quanto sia grande l’importanza di una donazione per la ricerca. ll 5x1000 è un piccolo grande gesto. Non rappresenta solo un investimento per le generazioni future e per i propri cari. È un gesto d’amore soprattutto per noi stessi: un valido e concreto contributo alla ricerca del bene più prezioso. La nostra salute.

Per questo abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri pazienti, come Elisabetta, Paolo, Carla con il piccolo Pietro, di testimoniare con la loro storia l’impegno quotidiano che ogni giorno l’Ospedale svolge nei propri laboratori e reparti, per ricercare cure sempre più efficaci. Le migliori possibili, per tutti.

I fondi raccolti, anche grazie al tuo 5x1000, andranno a sostenere la ricerca di cure più accessibili e terapie sempre più innovative. Contribuiranno inoltre a dotare il Policlinico Gemelli di apparecchiature e tecnologie ancora più moderne, precise ed efficienti.

Devolvere il 5×1000 alla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli è davvero semplice: basta seguire le indicazioni nel riquadro qui in basso.

È consentita una sola scelta di destinazione. La destinazione del 5×1000 non ha nessun costo e non è alternativa a quella dell’ 8×1000.

 

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