09.02.2018
Libro bianco oncologia 2018:curati al Gemelli oltre 46mila pazienti provenienti da tutta Italia

Sono state più di 46.000 le persone malate di tumore, provenienti da tutte le regioni italiane, che nel corso del 2017 hanno scelto di curarsi presso il Policlinico Universitario A. Gemelli, tra i principali centri italiani specializzati nella cura del cancro, primo nel Lazio: quasi il 5% in più rispetto all’anno 2016.

Parla di tutti loro il Libro Bianco dell’Oncologia del Gemelli (giunto alla seconda edizione), che è stato presentato giovedì 25 gennaio, nell’Aula Brasca della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.

Nell’occasione, S. E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ha tenuto la lectio dal titolo “Padre, sia fatta la tua volontà”: per contrastare l’interpretazione pagana delle intenzioni di Dio Padre.

Ad aprire e concludere i lavori sono intervenuti il Presidente della Fondazione Policlinico A. Gemelli, Giovanni Raimondi e il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Franco Anelli.

Attorno ai malati di tumore presso il Policlinico Universitario A. Gemelli si sviluppano servizi di accoglienza, diagnosi, terapia e riabilitazione, che richiedono disponibilità di innovazione tecnologica, competenza, professionalità e sostenibilità. Nel 2017 al Gemelli sono state eseguite più di 1 milione di prestazioni ambulatoriali e 22.000 ricoveri per pazienti oncologici. Per garantire appropriatezza ed efficienza molteplici sono gli operatori coinvolti in ambito sanitario, amministrativo, formativo e di ricerca.

“Quando si parla di ‘oncologia’ si avverte subito la necessità di doversi relazionare con esigenze molto complesse di uomini, donne, giovani e anziani che sentono minacciata la loro vita e che cercano un aiuto affidabile e accogliente alla loro inquietudine. Con questo Libro Bianco si è realizzato uno strumento di comunicazione per cercare di rispondere alle domande che si pongono i pazienti oncologici nel percorso quotidiano che un volume rilevante e crescente di persone compie nel Policlini-co”, ha spiegato il prof. Vincenzo Valentini, Direttore Polo Scienze Oncologiche ed Ematologiche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e Ordinario di Radioterapia all’Università Cattolica.

Il Libro Bianco dell’Oncologia del Policlinico Gemelli è consultabile e scaricabile dal sito www.policlinicogemelli.it. È stato realizzato in formato e-book multimediale, che descrive tutte le attività nell’ambito della cura e della ricerca contro i tumori sviluppate presso il Gemelli. Questa soluzione permette di raccogliere contenuti multimediali ed è facilmente aggiornabile con ogni informazione che verrà messa a disposizione per raccontare storie di malati, ma anche di sanitari e volontari che si impegnano ogni giorno per dare una risposta esaustiva e accogliente ai pazienti con malattia oncologica.

“La dignità e il rispetto della persona sono messi duramente alla prova da malattie così profondamente spersonalizzanti che richiedono ‘uno stare accanto’ non improvvisato, ma scientificamente organizzato e ben strutturato”, ha detto il rettore Franco Anelli nell’intervento conclusivo dell’incontro. “Il tema della dignità di fronte al male -ha osservato - riporta all’enigma sul senso del male, ma non basta curare la patologia se si dimentica che intorno alla malattia c’è una persona nella sua integralità. Occorre fissare sempre meglio il bersaglio da colpire - ha concluso il rettore, (facendo riferimento al video che era appena stato  proiettato in sala, sulla radioterapia videoguidata, ndr.) - ricordando però che al centro della cura va sempre messo il paziente, la sua persona”.

La lectio magistralis su dolore e volontà di Dio di S. E. Monsignor Delpini

“Sia fatta la Tua volontà”: ha preso spunto dal Vangelo di San Matteo la lectio magistralis che parla del dolore e della volontà divina, tenuta da S. E. Mons. Mario Delpini in occasione della presentazione del Libro Bianco dell’Oncologia 2018.

Siamo davanti alla “rivendicazione di una interpretazione cristiana dell’espressione ‘volontà di Dio’”, ha detto  Mons. Delpini, articolando il suo pensiero in quattro punti, in cui si forniscono le spiegazioni che vanno a contrastare l’interpretazione pagana delle intenzioni di Dio Padre.

Primo fra questi, l’atteggiamento dell’uomo di fronte alla disgrazia e al dolore: che rende comprensibile porsi la domanda:?possibile che Dio voglia il male? “Il pensiero biblico, pur nella complessità della sua elaborazione, giunge ad escludere che all’origine del male si possa immaginare Dio: Dio può essere solo origine del bene”, ed è qui che Delpini ha toccato il secondo punto, la contestazione biblica e cristiana del Dio “pagano”. Per poi proseguire la lectio fornendo l’interpretazione cristiana di ciò che “Dio vuole”, per trovare sintesi finale nella volontà salvifica universale e nella questione della disgrazia personale.

“Nella disgrazia che tortura la persona, la volontà di Dio non è che la persona sia torturata, ma che la persona continui ad amare. In sostanza si può dire che la volontà di Dio è il dono dello Spirito Santo che rende possibile a tutti vivere come Gesù, amare come Gesù, soffrire e morire amando come Gesù. Forse così si può comprendere l’espressione di Paolo: noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio (Rm 8,28). Tutto concorre, non nel senso che il male diventi bene, ma che anche nel male è possibile vivere da figli di Dio”, - ha spiegato ancora  Mons. Delpini, che ha quindi concluso:?“Rimane insoluto l’enigma dell’origine del male: quello che la rivelazione biblica e tutta la tradizione cristiana esclude è che la sua origine sia in Dio”.

Il saluto del Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Giovanni Raimondi

La missione della Fondazione, quale Policlinico Universitario, luogo di ricerca e di formazione, e quale struttura assistenziale cattolica, nei valori e nella pratica, è quella di offrire ai pazienti umanità, eccellenza e alta specializzazione nelle cure, favorendo la costante innovazione della medicina, formando i professionisti della sanità del futuro e, insieme, cercando di offrire un ambito di relazione, di umanità col paziente e la totalità delle sue fatiche e delle sue fragilità.

Il Policlinico Universitario Gemelli è il luogo in cui competenze scientifiche e tecniche, sensibilità umana, etica e valori cattolici diventano concretamente impegno al servizio di tutti per cure eccellenti ed accessibili all’intera comunità.?In questo senso, accogliamo con gratitudine il richiamo di Papa Francesco, nel suo Messaggio per la 26° Giornata Mondiale del Malato che si terrà il prossimo 11 febbraio:?“La memoria della lunga storia di servizio agli ammalati è motivo di gioia per la comunità cristiana e in particolare per coloro che svolgono tale servizio nel presente. Ma bisogna guardare al passato soprattutto per lasciarsene arricchire. Da esso dobbiamo imparare: la generosità fino al sacrificio totale di molti fondatori di istituti a servizio degli infermi; la creatività, suggerita dalla carità, di molte iniziative intraprese nel corso dei secoli; l’impegno nella ricerca scientifica, per offrire ai malati cure innovative e affidabili. Questa eredità del passato aiuta a progettare bene il futuro. Ad esempio, a preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”.

È alla luce di questa prospettiva di impegno che il Policlinico, grazie al generoso prodigarsi delle persone che vi lavorano in ogni ordine e grado di responsabilità, si posiziona al cuore del sistema sanitario, sviluppando e diffondendo un modello di riferimento nazionale e internazionale per gestione, organizzazione, tecnologia e umanizzazione della medicina.

ECCO IN CIFRE L’ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA SVOLTA DAL GEMELLI CONTRO I TUMORI

Lo scorso anno 46.570 persone malate di tumore si sono rivolte 

per le cure al Policlinico Universitario A. Gemelli (36.78% uomini, 63.22% donne); 433 pazienti da 0 a 14 anni, 26.062 pazienti da 15 a 65 anni, 20.075 pazienti oltre i 65 anni. Dei 46.570 pazienti, 15.304 sono stati ricoverati, 31.266 sono stati curati in ambulatorio. Delle 1.176.548 prestazioni il 49.92% ha interessato l’attività di laboratorio, il 24.72% la radioterapia, il 9.74% l’oncologia medica e la radioterapia, il 4.53% la radiologia, l’11.08% altre branche cliniche.

La ricerca bibliografica effettuata sui più importanti siti scientifici, mostra che dal 2011 al 2015 sono stati pubblicati 648 articoli da personale docente e non della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli in ambito oncologico, con 16.383 citazioni, favorendo una contribuzione significativa agli indicatori bibliografici complessivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2013 al 2017 sono stati sottoposti a valutazione più di 350 studi clinici in ambito oncologico. In particolare, nel 2017 sono stati sottoposti a valutazione 72 studi in ambito oncologico, di cui 27 di natura profit, finanziati da aziende farmaceutiche, e 45 di natura non profit, finanziati da enti o istituzioni pubblici e/o privati.

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