06.06.2019
A Radio Vaticana per Effetti Collaterali: Gemelli Art, arte e bellezza nella radioterapia
Il punto con Vincenzo Valentini,direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

 

Questa settimana su Radio Vaticana Italia, Effetti Collaterali, la rubrica settimanale realizzata in collaborazione con i medici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS,  in onda tutti i giovedì alle ore 12.15 (e in replica lo stesso giorno alle ore 17.05 e la domenica alle ore 15.00), si parla di gemelli Art, arte e bellezza nella radioterapia

Eliana Astorri che conduce la trasmissione intervista Vincenzo Valentini, direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

GEMELLI ART, arte e bellezza nella radioterapia 

 
 

Lunedì 3 giugno presso l’Aula Brasca del Policlinico Gemelli ha avuto luogo l’evento “Arte e Digital Medicine: la nuova frontiera di cura per la persona”, a conclusione dei lavori di ristrutturazione e abbellimento di Gemelli Art, il Centro di Radioterapia oncologia avanzata del Policlinico. Le sale del Centro sono tutte disegnate con scorci suggestivi di Roma. Per i più piccoli, il bunker di radioterapia è stato trasformato in un ambiente marino, disegni di ogni sorta di pesci, dove i piccoli pazienti possono ‘giocare’ a fare i capitani del sottomarino.

Il sottomarino è la macchina della radioterapia. Tutto ciò è stato possibile grazie alle donazioni. L’evento è stata l’occasione per lanciare un’altra raccolta di fondi per portare la bellezza anche nei reparti e nel DH di radioterapia, come racconta il professor il professor Vincenzo Valentini, direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia. “Utilizzando la filiera di artisti e donatori che ci sono stati così vicini, dimostrando tanta sensibilità a questa progettualità, vorremmo arricchire le varie sale della degenza e del Day Hospital di piattaforme artistiche interattive dove il paziente può decidere se andare nell’arte musicale, nell’arte recitata e della poesia e anche nelle arti figurative, quindi, richiamando la grande tradizione pittorica della nostra Italia. In modo che si cerchi, non solo, importantissimo, personalizzare la cura oncologica al singolo paziente, le singole situazioni di malattia, ma anche la sua relazione con l’ambiente di cura, lasciando a lui un’ampia scelta di quello che è il contenuto nel quale lui vuole interagire attraverso monitor e sistemi avanzati di interazione”.

 

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