30.11.2016
Più anni di vita, vissuti al meglio, in salute e attivi.
Squadra internazionale di esperti europei in campo per costruire il futuro del Vecchio Continente, 1 e 2 dicembre presso l'Università Cattolica. Domani alle 13.30 i lavori aperti dal Ministro Lorenzin.

Più anni di vita da vivere al meglio, in salute e attivi sia socialmente sia sul fronte professionale: è questo il futuro che attende i cittadini europei, gravato però anche da non poche minacce, specie per la salute di una popolazione sempre più vecchia e con scarso ricambio generazionale.

Questo e molto altro sarà al centro, nei giorni 1 e 2 dicembre, della Conferenza 2016 del Joint Programming Initiative “More Years better Lives” (Più anni, Vite migliori - JPI MYBL http://www.jp-demographic.eu/), che si terrà presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico A. Gemelli di Roma (Centro Congressi Europa,  Sala Italia).

La conferenza è organizzata dalla rappresentanza Italiana del JPI MYBL attiva nell’ambito della comunicazione e diffusione, per conto del Ministero della Salute e del Ministero dell’Università e della Ricerca e in collaborazione con il Segretariato del JPI MYBL (ZonMw, Olanda) e con l’Assemblea Generale.

Domani, in apertura dei lavori, alle ore 13.30, interverrà il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

“Il tema al centro della conferenza - spiega il professor Paolo Maria Rossini, direttore dell'Istituto di Neurologia dell'Università Cattolica - Policlinico Agostino Gemelli di Roma e delegato italiano per JPI MYBL - è salute, invecchiamento e flussi migratori, come affrontare i cambiamenti demografici che ci riserva il prossimo futuro”.

 “Lo scopo principale – aggiunge il professor Rossini - è offrire una piattaforma di confronto e discussione per gli esperti e i partecipanti sulla situazione attuale e sulle sfide future relative all’ampio tema dei cambiamenti demografici”.

La conferenza si svilupperà su due giorni: durante la prima giornata saranno discussi i nuovi modelli di welfare e le novità che ci aspettano nel mercato del lavoro come conseguenza di una più estesa vita lavorativa (a sua volta conseguenza di una maggiore aspettativa di vita in buona salute). Verrà dato inoltre spazio alla presentazione dei progetti vincitori della prima edizione di JTC2015 e della seconda JTC2016. Nella seconda giornata sono previste tre sessioni parallele dove un gruppo di esperti internazionali presenterà le ultime novità sui seguenti temi:

1. Nuove sfide legate agli attuali e futuri flussi migratori.

2. Salute e modelli di welfare in una Europa che cambia.

3. Tendenze sulla salute degli europei, una popolazione che invecchia, ovvero quali saranno le principali “minacce” alla nostra salute.

Le sfide per la salute che attendono l'Europa nel prossimo futuro sono principalmente quelle delle malattie legate all’invecchiamento e delle malattie legate ai flussi migratori - prosegue il professor Rossini -. Per la prima tutte le patologie degenerative dei vari sistemi e organi a partire dal cervello (demenze, ictus, parkinson etc.), a proseguire con l’apparato circolatorio (infarti, cardiopatie, vasculopatie diffuse etc.), proseguendo con l’apparato  osteo-muscolare (osteoporosi, artrosi, sarcopenia – ovvero perdita di volume e forza dei muscoli nell’anziano). Per le seconde direi che assisteremo alla recrudescenza di alcune patologie che credevamo di avere debellato (tubercolosi, tracoma, malattie veneree di vario tipo), oltre all’irrobustirsi di ceppi batterici e di virus”. Tutto ciò significherà nuovi costi per i sistemi sanitari nazionali e la necessità di investire sempre di più in prevenzione ed educazione alla salute; ma anche nuovi modelli di welfare per gestire una vita lavorativa sempre più prolungata e sostenere una popolazione sempre più anziana.

In chiusura dei lavori il professor Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, farà una presentazione dal titolo “Possiamo evitare la tempesta perfetta?”.

JPI - More Years, Better Live, Cos’è

http://www.jp-demographic.eu/

JPI "More Years Better Lives - The Potential and Challenges of Demographic Change" è un'iniziativa di programmazione congiunta che ambisce a migliorare il coordinamento e la collaborazione tra i programmi di ricerca europei e nazionali relativi al cambiamento demografico.
Il cambiamento demografico rappresenta una delle grandi sfide che l'Europa si trova ad affrontare. I tassi di fecondità sono al di sotto del tasso di sostituzione, le migrazioni stanno modificando diverse società e, aspetto fondamentale, viviamo più a lungo. Ne deriva che l'Europa è un Continente che sta invecchiando. Negli ultimi cento anni, l'aspettativa di vita media è aumentata di più di due anni ogni decennio, e nei prossimi cinquant'anni la proporzione di persone al di sopra dei 60 anni dovrebbe aumentare da 1 a 6 a 1 a 3. Gli ambiti toccati dal cambiamento demografico sono molteplici e coprono diversi settori della ricerca e questioni politiche, spaziando dalla salute ai servizi sociali, istruzione e formazione, lavoro, produttività e welfare, sviluppo urbano e rurale e mobilità. La JPI "More Years Better Lives" adotta pertanto un approccio transnazionale e multidisciplinare, che mette insieme programmi di ricerca differenti e ricercatori provenienti da diversi discipline allo scopo di fornire soluzioni per le imminenti sfide e sfruttare le potenzialità dei cambiamenti della società in Europa. JPI è l’acronimo di Joint Programming Initiative – Iniziativa di programmazione congiunta. Ma congiunta fra chi? E programmazione su cosa? Esistono delle sfide come i cambiamenti climatici, come l’assicurare fornitura energetica ed alimentare a tutta la popolazione o come i cambiamenti demografici che sono talmente immense e colpiscono talmente tante persone che non è utile né efficiente per un singolo paese affrontarle da solo. Ecco allora che vari paesi Europei, ma anche extra europei, si siedono ad uno stesso tavolo e decidono di iniziare ad affrontare una certa sfida insieme per sfruttare al meglio le risorse economiche della ricerca, per non sovrapporre ricerche. Nascono così i JPI, e fino ad oggi ne sono nati almeno 10, che altro non sono che processi strutturati ai quali i paesi aderiscono su base volontaria con lo scopo iniziale di redigere un documento chiamato “Agenda strategica di ricerca” per affrontare congiuntamente le grandi sfide della società.

Abbiamo JPI dedicati alle malattie neurodegenerative, al mantenimento e protezione del patrimonio culturale europeo, abbiamo un JPI dedicato alla sana e corretta alimentazione, alla promozione dell’attività fisica, un JPI completamente dedicato agli oceani e tanti altri.

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