17.02.2017
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e Fondazione AVSI insieme in Siria per aiutare la popolazione più vulnerabile in tre ospedali di Aleppo e Damasco
La Fondazione Gemelli partecipa quale partner scientifico e sanitario al progetto “Ospedali Aperti” in Siria, ideato e sviluppato da Fondazione AVSI per volontà del Nunzio Apostolico, Card. Mario Zenari, per dare risposte concrete alla crisi umanitaria della popolazione stremata dalla guerra. L’intervento del Gemelli si svilupperà sia attraverso lo stanziamento diretto di fondi, sia attraverso iniziative di formazione e aggiornamento del personale sanitario siriano e di cura della popolazione.

Un intervento umanitario importante, concreto e impegnativo per alleviare le sofferenze della popolazione siriana martoriata dalla guerra, soprattutto quella più vulnerabile, in risposta all'accorato appello del Nunzio Apostolico in Siria, Card. Mario Zenari

raccolto dall’allora Pontificio Consiglio Cor Unum.‎ Questo obiettivo sarà possibile attraverso il sostegno a tre ospedali cattolici, 

uno di Aleppo e due di Damasco, grazie allo stanziamento diretto di fondi e attraverso iniziative di formazione medica del personale sanitario siriano di queste strutture. È questo il cuore della grande opera di carità che impegnerà per il 2017 la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, che ha accolto l'invito della Fondazione AVSI a partecipare, quale unico partner scientifico e sanitario, al progetto “Ospedali Aperti” in Siria. Il progetto, ideato e sviluppato dalla ONG internazionale, è nato dall’intuizione del Card. Mario Zenari, insieme a Cor Unum (confluito oggi nel nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale), a tutela della popolazione locale stremata dal conflitto.

Alla presentazione del progetto, che si è svolta giovedì 16 febbraio, presso la hall del Gemelli, sono intervenuti: Giovanni Raimondi, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, S.E. Card. Mario Zenari, Mons. Giampietro Dal Toso, Segretario Delegato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Rocco Bellantone, Direttore Chirurgia Endocrina e Metabolica, Fondazione Gemelli e Preside Facoltà di Medicina e chirurgia Università Cattolica del Sacro Cuore, Giampaolo Silvestri, segretario Generale di Fondazione AVSI e Joseph Fares, primario dell’ospedale italiano di Damasco. L'incontro è stato moderato da Franco di Mare, giornalista e conduttore Rai.
Nello spirito del Giubileo della Misericordia, a un anno dall’istituzione del Fondo Carità, con cui si stanno offrendo risposte rapide e dirette ai bisogni di persone che vivono in condizioni di  fragilità esistenziale conosciute durante il ricovero ospedaliero, la Fondazione Gemelli esprime in modo tangibile l’invito di Papa Francesco a tenere sempre aperte le porte della Carità e allarga il suo sguardo al mondo, contribuendo a dare risposte alla crisi umanitaria in Siria.

Il contesto

La crisi siriana non conosce fine, con 13,5 milioni di persone che hanno bisogno di aiuti e 11,5 milioni che non hanno accesso alle cure sanitarie (2.237.750 solo ad Aleppo, 1066.261 a Damasco), per il 40% bambini. 

A causa della crisi l’aspettativa di vita si è ridotta in Siria di circa 15 e 10 anni rispettivamente per uomini e donne.

In particolare la crisi sanitaria si configura con una condizione fatiscente delle strutture sanitarie che sono state spesso bersaglio dei bombardamenti aerei. Da oltre due mesi al Saint Louis di Aleppo manca l’acqua potabile, da cinque la struttura è alimentata a gasolio che spesso non basta o è troppo costoso.

E non è tutto, la situazione è drammatica anche per la carenza di personale qualificato, la mancanza di medicine, la difficoltà a mantenere in funzione le apparecchiature mediche, la carenza di contributi statali per rispondere ai bisogni di salute dei più poveri che non possono permettersi le cure di cui hanno bisogno.

Il progetto “Ospedali Aperti” in Siria.  

Voluto e promosso dal Card. Zenari, in collaborazione con Mons. Giampietro Dal Toso, attualmente Segretario Delegato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il progetto “Ospedali Aperti” in Siria condotto dalla Fondazione AVSI, ONG che da 45 anni realizza progetti di sviluppo in 30 Paesi diversi   ha come obiettivo generale il sostegno a tre ospedali cattolici: Ospedale Saint Louis di Aleppo, Ospedale Francese e Ospedale Italiano di Damasco.

A fronte di un’enorme emergenza sanitaria, questa iniziativa si propone di fornire prestazioni mediche gratuite alle persone più vulnerabili, vittime della guerra e di raccoglierei fondi necessari a coprire i costi delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali sostenuti dagli ospedali coinvolti.

L’intervento della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli 

La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli partecipa a ”Ospedali Aperti” in Siria sia attraverso lo stanziamento diretto di fondi, sia attraverso iniziative di formazione e di aggiornamento del personale sanitario siriano e di cura della popolazione. La fornitura gratuita delle prestazioni sarà garantita da un basket fund alla cui creazione la Fondazione partecipa sia in forma diretta sia indirettamente attraverso l’attrazione di nuovi donatori.

La Fondazione si occuperà anche della formazione del personale degli ospedali siriani attraverso sessioni formative e training che avranno luogo in ospedali di Beirut, in Libano.

Il progetto “Ospedali Aperti” in Siria può essere sostenuto anche individualmente con una donazione attraverso il sito della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli http://donaora.policlinicogemelli.it/ospedali-aperti-in-siria/  e con quello della Fondazione AVSI ttps://donazioni.avsi.org/progetto/siriaospedali/.

  

 

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