15.06.2017
Il Pinocchio di Ambrogio Sparagna al Gemelli: nel MediCinema il teatro per piccoli e grandi

Sembrava di essere in una sala dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 12 maggio scorso, quando nel pomeriggio al Policlinico Universitario A. Gemelli il grande autore e musicista della canzone popolare Ambrogio Sparagna ha messo in scena il suo trascinante “Pinocchio e le Storie cantate” dedicato ai degenti grandi e piccoli dell’ospedale  accompagnati dal personale sanitario, riuniti nell’occasione insieme ai familiari dei ricoverati, nella Sala cinematografica MediCinema all’ottavo piano del Gemelli.

Con grande successo, e con momenti di commozione, a giudicare dal calore con cui lo speciale pubblico, composto da degenti pediatrici e adulti, ha accolto e accompagnato l’esibizione con un continuo battere ritmicamente le mani a tempo di musica, rispondendo agli “inviti” dell’artista, dei musicisti e degli attori.

Per la prima volta dall’avvio dell’attività della sala cinematografica, promossa da MediCinema Italia Onlus, dove due volte alla settimana vengono proiettati film di prima visione dedicati ai degenti del Gemelli, e dove sono in svolgimento progetti di ricerca sul valore terapeutico del cinema con risultati interessanti, si è sperimentata anche  “la terapia di sollievo” con il teatro.     

Grazie alla generosità di Ambrogio Sparagna e dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e allo sforzo organizzativo del personale sanitario del Policlinico, i degenti del Gemelli hanno vissuto una esperienza davvero insolita e dall’effetto benefico, salutando con un lungo e appassionato applauso l’accensione delle luci in sala dopo l’ora e un quarto della rappresentazione, intrattenendosi poi a parlare con gli artisti proprio come si fa nei teatri.

Lo spettacolo è una produzione originale di Teatro-Musica con le maschere e i burattini di Maurizio Stammati, gli strumenti musicali di Erasmo Treglia, Alessia Salvucci, Marco Iamele e i canti e le storie di Ambrogio Sparagna, che con il suo trio di musici composto da “Bellicapelli” e “Ciaramello”, hanno accompagnato e salutato con un arrivederci la platea dei degenti, co-protagonisti dello spettacolo, tra melodie e parole della tradizione italiana con il suo organetto e gli strumenti musicali curiosi della compagnia con gli eccellenti solisti dell’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica di Roma. Salutando con un arrivederci. 

 

LA CINEMATERAPIA FUNZIONA ANCHE IL NIGUARDA A MILANO AVRÀ UNA SALA MEDICINEMA

Annunciata la prima sala sensoriale MediCinema al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano e presentati i primi dati dello Studio sulla terapia di sollievo con il cinema condotto in collaborazione con il Policlinico Universitario A. Gemelli. A un anno dall’inaugurazione presso il Gemelli del primo cinema integrato in una struttura ospedaliera in Italia, l’esperienza fa scuola e si estende alla metropoli lombarda. Per l’occasione, è intervenuto anche Topolino... “in persona”.

La  prima parte dello “Studio clinico osservazionale sugli effetti della terapia di sollievo con il cinema durante la degenza ospedaliera e nell’approccio alla malattia” - condotto insieme ai ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, coordinato dal prof. Celestino Pio Lombardi, Direttore Chirurgia Endocrina Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma e Responsabile Scientifico MediCinema Italia Onlus, in collaborazione con il Centro Clinico Nemo e Spazio Vita-AUS Niguarda che si sono occupati di nuclei specifici di osservazione - ha interessato 240 pazienti del Gemelli e 20 pazienti del Niguarda. Le evidenze mostrano nei 240 pazienti del Gemelli che hanno partecipato alla “terapia con cinema”, di cui 120 bambini, un miglioramento tra il 20 e il 30 per cento nella percezione del dolore. È emerso che, a differenza dei pazienti rimasti in corsia, la maggior parte (ben l’80%) di quelli che hanno assistito ai film presentavano una riduzione significativa della percezione di trovarsi e sentirsi in ospedale, accompagnata dalla percezione di vivere in un clima emotivo che si avvicina a quello sperimentato a casa propria. La visione del film riesce anche ad alleviare gli stati di tensione, insofferenza e rabbia, non rari tra i bambini ospedalizzati, oltre a una considerevole riduzione dei sintomi d’ansia, depressione e dei disturbi di tipo psicosomatico (ad esempio il mal di pancia).

“Il progetto MediCinema al Gemelli, oltre ad aver reso più umano e accogliente l’ospedale sta confermando che la cinema-terapia funziona - ha dichiarato il Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Enrico Zampedri -: anche per questo siamo lieti che questa esperienza, che si avvale del contributo di partner come Disney Italia, si stia estendendo anche a primarie realtà ospedaliere italiane come l’Ospedale Niguarda. “Lo sforzo e l’impegno di MediCinema Italia Onlus - spiega Fulvia Salvi, Presidente dell’Associazione - è quello di portare il cinema negli ospedali, con vere Sale Cinema, dove possibile, ma soprattutto di offrire attraverso lo Studio scientifico (il primo in assoluto a livello internazionale) soluzioni e strumenti innovativi per supportare le terapie riabilitative e il trattamento del disagio individuale e sociale.

 

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