Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
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Settimana dell’Amministrazione - Terza Edizione

Da aprile 2018, la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli ha conseguito il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) per le discipline di Medicina Personalizzata e Biotecnologie Innovative, confermando la sua vocazione a tradurre efficacemente i risultati della ricerca in pratica clinica. Fra i progetti di ricerca volti a migliorare la qualità della vita dei pazienti e ad aumentare l’efficacia delle cure, vi sono:

 

Sarcopenia e Fragilità Fisica nel soggetto anziano: strategie di intervento multicomponente (SPRINTT)
È uno studio clinico condotto in diversi centri di ricerca in Italia (fra cui la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS) e all’estero, per prevenire la disabilità negli anziani in quanto non sono disponibili specifici interventi preventivi al momento. Lo studio si rivolge a uomini e donne di età uguale o superiore ai 70 anni che vivono in casa (non in case di cura né in strutture di lungodegenza) e sono ad alto rischio di sviluppare disabilità nel medio termine. I partecipanti seguono un percorso multicomponente che comprende: attività fisica, dieta personalizzata (con un vero e proprio personal trainer della nutrizione) e misurazione di vari parametri grazie a dispositivi tecnologici, oppure possono far parte di un gruppo di educazione alla salute. Entrambi i gruppi sono seguiti per almeno due anni da un’équipe medica dedicata e sono supervisionati sull’attività fisica (come esercizi aerobici, di equilibrio, di flessibilità e di resistenza) svolta senza l’utilizzo di attrezzature ginniche.

 

Studi e sperimentazioni cliniche d’avanguardia
Gli avanzamenti della ricerca scientifica degli ultimi anni hanno consentito di approfondire le conoscenze sui meccanismi molecolari che sono alla base di diverse patologie. Ciò ha permesso di elaborare terapie biologiche direzionate verso quei bersagli molecolari che svolgono un ruolo chiave nell'origine e nello sviluppo di una certa malattia. L’introduzione di questa tipologia di trattamenti nella clinica quotidiana deve necessariamente passare attraverso sperimentazioni controllate su pazienti. Presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS sono attivi numerosi studi sperimentali focalizzati sulle condizioni oncologiche femminili e sulle disabilità pediatriche. In particolare, per le pazienti affette da neoplasie dell’ovaio, dell’utero o della cervice uterina sono attivi studi che impiegano immunoterapici e farmaci a bersaglio molecolare in somministrazione singola o in combinazione tra loro o con terapie standard. Per le disabilità pediatriche, sono attivi diversi studi con terapie innovative in grado di correggere gli effetti di difetti genetici presenti in tali condizioni.

 

Proton4Life
Il progetto nasce da una collaborazione pubblico-privato (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS) per la condivisione di conoscenze, competenze e pratiche finalizzata ad offrire ai pazienti affetti da tumori una tecnica radioterapica d’avanguardia, secondo standard di appropriatezza in continuo aggiornamento. La Fondazione sta realizzando sale di trattamento per protonterapia (Gantry), adiacenti al servizio di radioterapia già esistente.

 

Radioterapia Oncologica avanzata
L’installazione della nuova versione dell’apparecchio MRIdian (ViewRay Inc), attivo dal prossimo maggio, consentirà di aumentare la qualità delle immagini usate per le radioterapia ibrida con risonanza magnetica. Sarà possibile visualizzare in tempo reale ed in modo più affidabile il movimento dei volumi di terapia (lesioni maligne o organi sani). L’aggiornamento tecnologico dell’apparecchio installato due anni fa presso la Fondazione consente infatti di ottimizzare il trattamento radioterapico secondo i più alti livelli qualitativi e di sicurezza per il paziente, offrendo la possibilità di trattare bersagli molto mobili o posti in distretti anatomici dove le tecniche standard risultano subottimali. 

 

Innovazioni in Radiomica e Radiogenomica
L’applicazione di tecniche di radiomica ed analisi quantitativa delle bioimmagini (dalla risonanza magnetica all’ecografia, dalla tomografia computerizzata alla radiologia tradizionale) consentirà di cogliere caratteristiche non individuabili dall’occhio umano ed affiancherà l’esperienza dei medici contribuendo allo sviluppo di strumenti di supporto alla decisione clinica multimodali ed alla creazione di modelli predittivi sull’efficacia delle cure, secondo i più innovativi paradigmi della medicina personalizzata.

 

Personalized Medicine and the Prevention of Chronic Diseases (PRECeDI)
Il progetto demarca uno dei punti di partenza per la Medicina Personalizzata, la quale ha l’obiettivo di classificare la popolazione dei pazienti basandosi sulle loro caratteristiche genetiche, biologiche, le loro storie cliniche e gli ambienti in cui vivono. Diversamente dall’approccio tradizionale, la Medicina Personalizzata si avvale della multidisciplinarietà per prevenire l’insorgenza di malattie croniche, rintracciando quei fattori che predispongono una persona a una patologia specifica e individuando quali meccanismi molecolari ne causano l’esordio. Ciò consente di scegliere trattamenti e strategie preventive più adeguate per ogni paziente specifico.

 

Mano Bionica
Lo studio sviluppato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dall’Università Cattolica, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, sulla “mano bionica” consente di restituire piena autonomia alle persone che hanno subito l’amputazione di una mano o un braccio. Tali successi scientifici permettono ai pazienti di orientarsi nello spazio anche al buio o cercare un oggetto su un tavolo a occhi chiusi potendone percepire forma, posizione consistenza, e dimensioni: il dispositivo è in grado di dare in tempo reale queste sensazioni ai pazienti, similmente a una mano naturale, perché lo fa attraverso i nervi residui della parte anatomica interessata.

 

Terapia intensiva e rianimazione
L’area intensivologica della rianimazione e delle emergenze mette al servizio della cittadinanza le proprie competenze scientifiche, cliniche e di ricerca per un migliore e più efficace trattamento di gravi patologie. L’attività di ricerca si sviluppa nella terapia dell’Insufficienza respiratoria acuta, della “sindrome da distress respiratorio” nell’adulto, nel “trattamento dello shock settico” così come del trauma adulto e pediatrico. Tali attività hanno consentito di mettere a punto nuove tecniche di ventilazione meccanica, di assistenza circolatoria per la rimozione delle endotossine nello shock settico e l’applicazione di nuove combinazioni antibiotiche nelle infezioni gravi in terapia intensiva, contribuendo al conseguimento di un brevetto internazionale per un’attrezzatura atta ad una migliore gestione delle vie aeree del paziente ventilato meccanicamente.

 

Gastroenterologia e “Microbiome Clinic”
Il microbiota intestinale è un complesso di molteplici specie microbiche che abitano il nostro intestino. Questa rete incredibilmente complessa ha un ruolo cruciale nella digestione, così come in tutte le funzioni dell’organismo e nella difesa immunitaria. Tale rete influisce persino sulle nostre funzioni endocrine e ha effetti sul nostro sistema nervoso centrale. Ne consegue che una sua alterazione agisce su patologie infiammatorie dell’apparato digerente e sembra essere un cofattore di alcune malattie neurodegenerative (es. Alzheimer e Parkinson). Poterne modificare la composizione è un focus importante per la Medicina di Precisione. La “Microbiome Clinic”, costituitasi all’interno della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, è un ambulatorio composto da clinici dell’apparato digerente che riescono a individuare le soluzioni terapeutiche più opportune per agire sul microbiota del paziente. Per il momento, esiste solo un intervento di validità riconosciuta in clinica, ossia il trapianto di un microbiota per il trattamento della colite da Clostridium difficile antibiotico-resistente. In futuro, potrebbero esserci altre applicazioni simili rispetto al metabolismo, all’obesità, al diabete di tipo 2, alle malattie auto-infiammatorie digestive ed extra-digestive ma potrebbe anche essere utile per il mondo dell’oncologia in generale.

 

 
 
 
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