Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
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Sangue e midollo osseo

 

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Ti seguiamo passo passo
Le neoplasie ematologiche sono patologie eterogenee. Le loro manifestazioni possono coinvolgere i diversi componenti del sangue :  globuli bianchi ( granulociti, monociti o linfociti), globuli rossi,  piastrine 

Possono presentarsi  con una importante infiltrazione di cellule immature, chiamate blasti, nel midollo osseo e nel sangue periferico ( leucemie acute) oppure con  localizzazione prevalente delle cellule patologiche nelle stazioni linfonodali e negli organi linfatici( linfomi) o ancora con  localizzazioni di malattia più evidenti a livello scheletrico( mielomi).

Possono avere un decorso aggressivo, ma anche e più spesso cronico ed i percorsi diagnostici si differenziano: il completamento diagnostico ed il trattamento delle patologie acute avviene almeno inizialmente  in regime di ricovero mentre per le patologie croniche la gestione è prevalentemente ambulatoriale.

Ultimato il percorso diagnostico,  viene avviato il programma terapeutico, personalizzato al singolo caso clinico e conforme ai protocolli internazionali.


Come ti curiamo
Il trattamento è essenzialmente basato sulla terapia medica, con somministrazione endovenosa e/o sottocutanea di farmaci in regime di ricovero o più spesso di day hospital/day service, ma  può anche consistere in terapia orale o sottocutanea a domicilio con controlli ambulatoriali periodici.  

Può trovare indicazione, in particolare in linfomi e mielomi,  un approccio integrato chemio/radio terapico, in presenza di localizzazioni imponenti di malattia o a scopo antalgico.

In casi selezionati, il programma terapeutico può  includere  una chemioterapia ad alte dosi con successivo trapianto di cellule staminali emopoietiche autologhe (autotrapianto) o eterologhe(allotrapianto).

L’ approccio terapeutico chirurgico è limitato essenzialmente ai mielomi, per decomprimere e/o stabilizzare segmenti scheletrici sede di malattia.

Siamo sempre all'avanguardia
Grazie al costante stimolo all’ aggiornamento e alla possibilità di accesso a protocolli ,anche sperimentali, monocentrici e multicentrici, nazionali ed internazionali, l’offerta terapeutica attuale per le neoplasie ematologiche da parte della nostra struttura è assolutamente all’avanguardia e al passo con le conquiste più recenti della ricerca scientifica.


Il Policlinico Universitario Gemelli è centro di eccellenza e tra i primi in Italia per il trattamento dei tumori del sangue.

(fonte: Corriere della Sera - Sportello Cancro)

 


 

APPROFONDIMENTI

Sintomi più frequenti

I sintomi delle neoplasie ematologiche sono variabili a seconda del tipo di emopatia  e spesso sono aspecifici. I segni e i sintomi più comuni sono i seguenti:

  • Febbre o brividi
  • Stanchezza persistente, debolezza
  • Infezioni frequenti
  • Perdita di peso
  • Ingrossamento dei linfonodi, del fegato e/o della milza
  • Facilità al sanguinamento, emorragie
  • Piccole macchioline rosso-violacee sulla cute, dette petecchie
  • Sudorazione eccessiva, spesso notturna
  • Dolori ossei
  • Prurito apparentemente non giustificato da cause allergiche.

Iter Diagnostico

  • Esami ematochimici completi da prelievo di sangue periferico con esame morfologico dello striscio e determinazione di riarrangiamenti molecolari specifici
  • Agoaspirato midollare con esame morfologico, tipizzazione citofluorimetrica,  citogenetica e genetica molecolare su sangue midollare e biopsia osteomidollare con immunoistochimica (cresta iliaca posteriore)
  • Biopsia linfonodale (sospetto linfoma)
  • Biopsia di lesioni osteolitiche o masse paravertebrali (sospetto plasmocitoma)
  • Ecografia addome e stazioni linfonodali superficiali
  • TC total body
  • PET/TC total body (sospetto linfoma/mieloma)
  • RX scheletro completo (sospetto mieloma)
  • RMN rachide in toto e bacino(sospetto mieloma) 

Terapia Chirurgica

La chirurgia ha un ruolo in oncoematologia o al momento della diagnosi in caso di asportazione di linfonodo o masse neoplastiche che risultino poi istologicamente compatibili con neoplasie ematologiche o, in particolare la chirurgia ortopedica, anche nel decorso della patologia mielomatosa per stabilizzazione di strutture ossee compromesse dalla malattia.

Nelle patologie ematologiche la chirurgia non è quasi mai risolutiva, proprio in ragione delle caratteristiche di tali neoplasie..

Terapia Radioterapica

Un approccio radioterapico, mirato alle localizzazioni di malattia più consistenti con effetto massa, sia a scopo curativo che antalgico, viene preso in considerazione in associazione alla chemioterapia in particolare nei mielomi e nei linfomi.

Solo in rari casi casi di plasmocitoma solitario può essere l’unico trattamento.

In alcuni casi è utilizzata la TBI (Total Body Irradiation) come preparazione all’allotrapianto.

Terapia Medica

L’approccio terapeutico attuale si avvale ancora in gran parte dei farmaci chemioterapici classici, ai quali tuttavia, grazie al progresso della ricerca nella cura delle neoplasie ematologiche, si possono oggi associare, solo talora sostituire,  nuovi agenti biologici: immunomodulatori, anticorpi monoclonali mirati contro le cellule patologiche, inibitori delle tirosinchinasi, inibitori di Jak 2, anti-angiogenetici, inibitori del proteasoma

 

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